Articolazione dei contenuti

Costruendo Indymedia Italia, un gruppo di persone, prevalentemente hacker, ha tradotto in pratica, nel campo dei media e della comunicazione, una filosofia di vita, e una opzione politica. Il testo che segue racconta, in parte, questa esperienza. Vengono scissi, in modo artificiale ma vantaggioso:

I primi quattro capitoli costituiscono la sezione Intorno a Indymedia. Affrontano la questione dei campi di forze entro cui si muove Indymedia Italia. Dov'é Indymedia? Dove si situa la sua azione? In quali contesti si evolve la sua soggettivitá? Quali sono i terreni di lotta, di conflitto?
Le risposte offrono il tema dei primi tre capitoli. Rispettivamente: dentro l'arena mediatica, nell'ambito dei media alternativi, nel panorama disegnato dalle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
Il quarto capitolo propone una cronologia essenziale degli avvenimenti che, dai primi anni Novanta ad oggi, hanno fatto da cornice allo sviluppo dell'esperienza IMC. Non ho la pretesa in questa sezione di elaborare alcuna teoria originale. Molto semplicemente, cerco di inquadrare, di situare, il mio oggetto di studio.

La parte centrale del testo, che contiene i capitoli dal 5 al 13, porta come titolo Dentro Indymedia. Vorrebbe rispondere alla domanda 'Che cosa é, Indymedia?'. Non avanza alcuna pretesa ontologica, e tenta di abbozzare una fenomenologia.
Il quinto capitolo descrive un sito web IMC, e ne delinea l'evoluzione negli anni. Il sesto capitolo si occupa nel dettaglio della pubblicazione aperta, filosofia e pratica che fanno di Indymedia uno strumento di comunicazione innovativo e radicale (possibilitá di pubblicazione multimediale anonima e immediata nel notiziario del sito). Il settimo capitolo affronta gli strumenti di gestione, telematica, del progetto, con attenzione particolare all'utilizzo delle mailing list nell'ambito dell'esperienza di Indymedia Italia. Poi, nel capitolo ottavo, si presenta l'IMC nelle sue articolazioni off-line, nella vita reale, fuori dalla galassia internet.
Il capitolo 9 allarga la prospettiva, e tratta di Indymedia in termini di rete internazionale: coordinamento tra attivisti e gruppi locali, ma anche progetti globali di (comunic)azione. Il decimo capitolo racconta i metodi decisionali adottati dalla comunitá IMC, le modalitá organizzative, e i valori che queste incarnano (rifiuto delle gerarchie, azione diretta, partecipazione orizzontale, aperta, trasparente). Il capitolo 11 si occupa degli aspetti economici del progetto Indymedia: molto lavoro, pochi fondi, basi totalmente volontarie...
Il capitolo dodicesimo analizza le vicissitudini legali degli IMC: sequestri, violenze, denunce, intimidazioni. Un piatto ricco. Chiude la parte centrale il capitolo 13, che descrive i rapporti, intimi, tra la rete Indymedia e i percorsi, e le esperienze, del software libero. Infrastuttura tecnologica e sovversione, libertaria, dei rapporti di produzione (e consumo).

Terza parte: Su Indymedia. Le parole dette, i discorsi fatti; cronache, approfondimenti, analisi, teorizzazioni. Nel capitolo 14 Indymedia é presentata attraverso il suo proprio metadiscorso: la parola agli attivisti dell'IMC
Il quindicesimo capitolo mostra Indymedia attraverso i discorsi prodotti dagli altri media. La parola passa ai giornalisti - di cronaca ed editorialisti. Vengono presentate, qui, anche le valutazioni sul fenomeno Indymedia fatte in ambito accademico (sapere scientifico sull'IMC).
L'ultimo capitolo, il numero 16, é una selezione di temi e riflessioni, tra le moltissime emerse nel corso dell'analisi. Prova a disegnare, affiancando elementi tra loro eterogenei , lo spazio simbolico, tra realtá effettuale e sogno utopico, in cui Indymedia si muove.

Le note finali sono il luogo per alcune semplici considerazioni conclusive, piú su questo lavoro che sull'IMC in generale.
Completa il testo un glossario, che contiene i termini essenziali utilizzati nel gergo di Indymedia Italia.

Ringrazio il professor G., per il sostegno, e la fiducia concessami - nonostante certi miei atteggiamenti eterodossi, e i tempi molto dilatati di questo lavoro. Buona lettura.

2005-06-21