I video sul G8

Nelle settimane successive al g8 di Genova, nell'estate 2001, alcune decine di attivisti , principalmente video-attivisti, facenti riferimento a Indymedia Italia, si "accampano" al centro sociale TPO di Bologna. L'obiettivo é montare un primo documentario di denuncia delle violenze subite a Genova dai manifestanti. Il risultato é Aggiornamento #1, che giá da metá Agosto 2001 é proiettato nelle feste indipendenti di tutta Italia, viene distribuito come vhs per posta ed é reso disponibile per il download dalla rete internet (come video compresso in formato divx).

In occasione del montaggio di Aggiornamento #1, si valuta giusto e coerente pagare le spese - cibo, essenzialmente, e cassette in formato dv per le videocamere digitali - a chi sta partecipando alla realizzazione del video. La filosofia di Indymedia prevede la massima autonomia per ogni ambito locale e/o progettuale, fatta salva una comunicazione trasparente ed efficace con la comunitá piú ampia. In questo senso, i rimborsi spese degli attivisti impegnati nella produzione di Aggiornamento #1 sono costi ascrivibili al progetto stesso, da sommarsi agli altri - es. quello delle vhs, della copia delle vhs, delle copertine delle vhs. Le fonti di entrata del progetto sono le videocassette vendute. (Era possibile ordinare il video attraverso il sito, o via e-mail, pagarlo con un bollettino postale e riceverlo per via postale. In alternativa, la videocassetta era acquistabile nei banchetti organizzati in caso di proiezioni, manifestazioni, manifestazioni e iniziative varie).

In pratica, la cassa del progetto é coincisa con quella bolognese, e quest'ultima era allo stesso tempo la cassa nazionale. Ció ha generato una certa confusione, e alcuni malumori.

L'estate 2001, dopo i giorni di Genova, ha visto la maggioranza degli attivisti di Indymedia impegnatissimi su piú fronti contemporaneamente. Ció che succede a livello locale é, per mancanza di tempo ed energie piú che per volontá "oscurantiste", comunicato solo in modo frammentario, e in ritardo, sulle liste di discussione. Quanto accade al TPO di Bologna é discusso e condiviso da chi é fisicamente presente lí, ma resta confinato in ambito locale. Il cosiddetto livello nazionale, rappresentato dalla lista italy-list, non prende parte alle decisioni, né é informato in tempo reale. Contemporaneamente, a Roma si contratta la vendita alla Rai delle immagini riguardanti l'irruzione alla Diaz della notte di sabato 21 Luglio. La cosa resta coperta di mistero, per chi non é a Roma, fino all'autunno. Solo allora si é sa che la sequenza é stata ceduta per venti milioni (poco piú di diecimila euro), fatturati attraverso l'associazione di videomaker romani Candida. Detratte spese e tasse, restano a Indymedia Italia settemila euro. Anche dopo l'assemblea nazionale, tenutasi a Bologna a inizio settembre, la gestione delle finanze continuato ad essere insoddisfacente, in termini di chiarezza e condivisione. Alcuni nodi locali mostrano il loro disappunto. Sulle liste di discussione compaiono richieste di chiarimenti, assolutamente esplicite. Si vuole capire quanti soldi ci sono, a disposizione, chi li sta spendendo, dove, e per comprare cosa.

Solo alla fine del 2001 iniziano a circolare le cifre relative alle entrate ed uscite della stagione estiva. A Bologna, circa tre milioni (1500 euro) di spese per il cibo - quindici giorni per quindici persone, e un milione (500 euro) di bolletta telefonica. Piú altre spese, non quantificate con precisione, per l'acquisto di materiali necessari per il montaggio.

Genova é stato il primo appuntamento che ha generato un flusso di cassa sostanzioso per Indymedia Italia. Assieme ai soldi, si é presentata la necessitá di gestirli, possibilmente bene - il che per un progetto come Indymedia significa, oltre che in modo proficuo, con modalitá condivise, e trasparenti.

Sono state vendute immagini di Genova alle tv commerciali per svariate migliaia di euro.

é stato prodotto un video, Aggiornamento #1, che ha avuto dei costi rilevanti, e la cui vendita - 3.000 vhs vendute a un prezzo oscillato tra i cinque e i sette euro l'una - ha prodotto degli incassi considerevoli. Si é iniziato a lavorare a un film, su Genova (poi naufragato).

Grandi dosi di buona volontá, e il piú totale spontaneismo, hanno caratterizzato la gestione finanziaria di Indymedia post Genova.

Nella misura in cui i limiti osservati sono stati oggetto, oltre che di critiche, di una riflessione collettiva costruttiva, ció ha permesso che il progetto si attrezzasse per affrontare situazioni similari con strumenti migliori, e maggiore coscienza.

2005-06-21