Come ogni altro lato gestionale di Indymedia Italia, anche l'ambito
delle faccende e implicazioni legali possiede una propria lista di
discussione. In questo caso si tratta di italy-legal. Per la delicatezza
degli assunti trattati, in certe occasioni, e per ragioni meramente
precauzionali, l'iscrizione a questa lista deve essere approvata dal
moderatore. Per gli stessi motivi gli archivi delle discussioni passate sono non
pubblici bensí a disposizione esclusiva degli iscritti.
Di fatto Indymedia Italia, fino almeno al 2004, ha approcciato il lato
(il)legale, gli aspetti giuridici della propria esperienza con una
massiccia dose di dilettantismo. Un'unica persona - un avvocato -
partecipa a Indymedia Italia essendo realmente competente (e in caso di
necessitá capace di muoversi con cognizione di causa) in quanto a
questioni legali. Per il resto, gli stessi attivisti che discutono e
decidono di questioni economiche, editoriali, politiche, metodologiche,
et cetera dicono la loro e cercano il consenso collettivo su proposte e
corsi d'azione in ambito legale.
Indymedia Italia avrebbe volentieri fatto a meno di un avvocato. La grande maggioranza dei partecipanti al progetto condivide una sensibilitá spiccatamente anti-istituzionale, la quale si traduce in una marcata idiosincrasia rispetto a leggi, regolamenti, codici, autoritá giudiziarie e giuridiche, tribunali. Indymedia Italia ha approfittato del proprio attivista-avvocato in occasioni delle perquisizioni del 20 Febbraio 2002. In seguito, per altre faccende minori. Si é lasciata convincere dal Genova Legal Forum (GLF), nel 2004, a riprendere in mano l'affaire Genova g8 2001: difesa e accusa, di manifestanti e di poliziotti, rispettivamente. Con ció, si é approssimata maggiormente ad ambienti legali alternativi. Nel frattempo, due esperienze antagoniste sorelle di IMC Italia, ECN e autistici/inventati, si sono trovate costrette dai fatti ad affrontare azioni giudiziarie, e quindi agire attraverso avvocati. Sia la vicinanza del GLF che gli avvocati dei progetti fratelli sono risultati utili in occasione del sequestro dei server IMC, nell'Ottobre 2004. Sarebbe molto ingenuo supporre che il futuro si presentasse roseo, il cielo stellato e senza vento...
Infatti la tegola successiva é arrivata con la primavera e nelle sembianze di un solerte magistrato romano, il Dottor Vitelli, il quale ritenendo oltraggioso un fotomontaggio del Papa apparso sul sito dell'IMC italiano ha predisposto il sequestro preventivo di Indymedia Italia. Meno facile a farsi che a dirsi, ma...vediamo come evolverá.