Il dominio www.indymedia.it ha creato problemi crescenti, da quando l'IMC italiano é divenuto oggetto di attenzioni speciali da parte delle forze dell'ordine.
Intestato necessariamente a una singola persona, non disponendo Indymedia Italia di una struttura legale di un qualsiasi tipo, é stato al centro di ripetute discussioni.
La soluzione adottata nella primavera del 2005, in un momento in cui la comunitá piú attiva nella gestione di IMC Italia attaversa un periodo di difficoltá, é stata quella di intestare il dominio a un altro attivista, ma al contempo di eliminare il redirect sul sito italy.indymedia.org.
In altre parole, Indymedia Italia non é piú direttamente raggiungibile
all'indirizzo www.indymedia.it
4 Gennaio 2003, e-mail a italy-list di un attivista, a cui é al tempo intestato il dominio www.indymedia.it:
Mi ha svegliato un tipo della polizia postale di roma. (é risalito a me dai dati del whois del dominio indymedia.it) qualcuno ci ha denunciato per un post sul newswire. gli ho spiegato in breve che non teniamo i log e non possiamo risalire a chi ha postato. mi manda a breve gli incartamenti via fax o mail a cui devo rispondere. vi faccio sapere tra un po'. gli rispondiamo insieme.
Alla telefonata raccontata sopra segue, alcune ore dopo, un'e-mail ( dall'indirizzo poltel.roma at mininterno.it):
Per urgenti indagini di P.G. pregasi voler riferire a questo Ufficio, se in merito al messaggio presente sull'indirizzo web
italy.indymedia.org/news/2002/05/52840.php, a firma di tale 'Alberto', é possibile risalire all'indirizzo IP di colui che lo ha materialmente postato. Pregasi voler spedire le risultanze della suindicata verifica a questo stesso indirizzo e-mail, specificando qualora non sia possibile risalire a nessun dato significativo, le relative motivazioni. Si ringrazia anticipatamente per la collaborazione.
Lo stesso testo viene inviato all'attivista anche via fax. Sulla lista si discute, pubblicamente, se sia opportuno rispondere alla richiesta, e in quale forma. In caso di risposta, vi é consenso sul fatto che vada spiegato, semplicemente, che la politica adottata dal progetto, in rispetto della privacy degli utenti, é di non mantenere log (registrazioni) delle connessioni effettuate al server. Per questa ragione per gli amministratori é impossibile risalire agli autori di un qualsiasi post. Si cerca, e ottiene, la consulenza di persone competenti in ambito legale - ovvero, avvocati. I quali dicono che evidentemente l'inchiesta non pare riguardare direttamente Indymedia, che va considerata semplice 'persona informata dei fattí. In seguito a un ulteriore sollecito telefonico, si decide di rispondere nel seguente modo:
Rileviamo la vostra lettera del 4 gennaio u.s., ma non ci é possibile ottemperare alle vostre richieste in quanto il messaggio cui fate riferimento risulta essere legato all'URL http://italy.indymedia.org, dominio di proprietá dell'Indipendent Media Center di Seattle - USA. Il dominio di nostra spettanza - 'indymedia.it'- altro non é che un reindirezzamento a tale sito.
Siamo tuttavia in grado di riferire che - in nome e nel rispetto del diritto alla riservatezza e alla libertá di comunicazione, due fra le ragioni della nascita e dell'esistenza del progetto Indymedia - non vengono tenuti alcuni file di log delle operazioni relative alla pubblicazione dei contenuti. Tecnicamente il software usato per la gestione del sito italy.indymedia.org e opportune configurazioni degli altri servizi rendono impossibile risalire agli indirizzi ip dei computer che visitano tale indirizzo.
Con l'intensificarsi dell'ondata repressiva, con il sussegguirsi di interrogazioni parlamentari e attacchi a mezzo stampa, si fa sempre piú chiaro che sarebbe intelligente sbarazzarsi del dominio indymedia.it, o quantomeno toglierne il peso dalle spalle di un singolo attivista. Si apre una discussione in merito, che approda alla conlcusione che il dominio, alla scadenza successiva, verrá rinnovato tramite l'associazione paravento ReMedia12.5. Ci si consulta e si scopre che il presidente di ReMedia risulterebbe a quel punto responsabile, anche penalmente, del dominio. Ci si consulta ancora. Si lascia passare del tempo. Il dominio (quasi) scade...
2005-06-21