La sfida di Indymedia

Oggi i cittadini americani percepiscono i mass media come una branca del potere e i giornalisti come dei privilegiati, non come i propri rappresentanti (Tonello, 1999: 41).

Indymedia, onda anomala nel mare dei media, prende corpo in un contesto di questo tipo. Pone una sfida non ai singoli giornalisti ma ai media, al sistema dei media. E ai media come imprese, in cui i giornalisti lavorano. In cui i giornalisti sono confinati.

Indymedia costa in un anno quanto un telegiornale in un minuto. Indymedia non offre percorsi di fama, perché i 'pezzi' non hanno altro autore che quello collettivo, comunitario. Indymedia rifiuta le logiche autoriali, assieme a quelle autoritarie.

Indymedia non cerca di attrarre investitori, non vende spazi pubblicitari, non cerca di ammaliare il pubblico. Infatti, sconfina in eccessi di informazione pura - pesante. Concede poco o nulla alla spettacolarizzazione, e all'intrattenimento.

Non partecipa della prospettiva altrove assolutamente dominante dell'infotainment, che mescola e confonde informazione e intrattenimento.

Non ha bisogno di soft news, né di 'dumbing down' - rincretinimento - delle notizie (Scotti, 2003: 114).

Certo basarsi sulla comunicazione mediata al computer (CMC) per fare media é sia una risorsa - enorme - che un limite - da non trascurare.

I nuovi media, basati sulla CMC, scontano una diffusione ancora limitata, rispetto a radio, televisione e giornali. Godono in generale di un credito minore. La scena é come frammentata in migliaia di emittenti differenti, molte delle quali quasi del tutto sconosciute ai piú.

In compenso la CMC offre canali privilegiati per la discussione e il feedback, prevede - all'interno della struttura ipertestuale - livelli differenti, coesistenti, di approfondimento, ha a disposizione una tempestivitá, una velocitá enorme rispetto alla possibilitá di mettere on-line una notizia.
(Carlini, 1996: 193)

Indymedia é estranea alle logiche e ai vincoli produttivi propri di giornali e televisioni (i cosiddetti media mainsteam, o media istituzionali).

Per molti versi, giá oggi il network internazionale IMC si puó considerare un irritante antagonista delle grandi corporation mediatiche. E la rete IMC ha un potenziale di crescita enorme, ulteriore. Giá oggi, Indymedia gioca le proprie carte sul tavolo del mediascape globale - un tavolo che spera un giorno di poter ribaltare.

2005-06-21