Postfazione (impaginata qui)

Mani in alto. Mani in alto.

Nordest brasiliano caldo afoso e ricco di mosche e sale. 501 pagine, adesso. Che otted e diletta e caprino e qualche altro amico hanno avuto modo di occhieggiare giá, poche settimane fa. A termine di molti mesi di scrittura mia, solitaria e aliena, pc portatile e lontananza palpitante, reale.

Un'avventura, un percorso, una deviazione. Scritto (libro, tesi, testo, volume) di cui italy-list e chi allora la leggeva seppe nel Dicembre 2003 (mail mia: deriva accademica personale). Gli auguri di bluloop, e di altr*, allora. Bella. Altri complimenti, spero, oggi ;-)

Eccoci qui. Un oceano a dividerci, no? Io che la lista e IMC Italia non la seguo, non la so non la posso non la voglio seguire da almeno un anno.

Progetto che evolve cambia soffre muta et cetera Indymedia Italia.

Progetto che forse anche ormai non sa che farsene di queste 501 pagine. (Indymedia ha bisogno di un senso di essere e fare in comune che é andato perduto, non di una tesi. Cosí, via irc, B.)

Ma chi l'avrebbe detto che la vita andava cosí. Mica lo sapevo, io, nel 2003. Il mio cerchio si chiude, e questo testo é in primo luogo una tesi di laurea, che verró in Italia a discutere, a B., a metá Luglio. Cosí deve andare. Se qualcuno si fará vivo, sará un piacere. Niente feste, niente show. Niente neppure provocazioni. Sarebbe il luogo, forse. Eppure, no: giá, vivo altrove.



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2005-06-21