Inizialmente, la comunitá del newswire e quella delle liste erano entrambe minuscole, e fortemente sovrapposte: a fine 2000 siamo, come Indymedia Italia, a pochissime centinaia di visite giornaliere al sito. Le stesse persone fanno Indymedia pubblicando nel newswire e inventando, via e-mail, gli sviluppi del progetto. Quindi, anche se da subito il sito era piú esposto delle mailing lists, un lato per molti versi piú esterno dell'esperienza IMC (che pure ha sempre rivendicato la propria apertura e trasparenza), é plausibile pensare che la stessa domanda, eventualmente posta via mail e su web, avrebbe ottenuto risposte simili.
Oggi, scrivere 'Dove va Indy?' su italy-list o nel newswire di italy.indymedia ha due significati differenti. E ottiene per certo
riscontri diversi. Gli stessi argomenti possono generare riflessioni e punti di vista anche assolutamente lontani
tra loro. Indymedia é bella ed é varia, e non si spaventa della propria magmaticitá destrutturata.
Certo, andare a cercare cosa dicono di Indymedia sul newswire gli amministratori del sito, o comunque le persone impegnate in modo piú attivo e continuo nella gestione del progetto significa ritrovare cose giá scritte altrove, spesso riproposte con toni divulgativi, e/o pedagogici: 'guarda, siccome sembra che tu non abbia capito, provo a rispiegarti, brevemente, come funziona indymedia...'
Quando il newswire, nel 2002 e 2003, soprattutto grazie allo strumento dei commenti agli articoli, era diventato una specie di forum, un luogo per il dibattito piú che per l'informazione, Indymedia Italia finí con l'aprire un forum vero e proprio.
Separando gli ambiti, si sperava di alleggerire il notiziario dalle discussioni. Comprese quelle su Indymedia stessa. Le 'notizie' nel newswire. Le discussioni su forum e mailing list. L'esperimento forum ha funzionato a metá. Le liste hanno continuato la loro attivitá frenetica e preziosa. Il newswire si é snellito, un po'. E non presenta piú cosí tanti interventi su Indymedia in sé. La maggior parte dei post sul notiziario che parlano di Indymedia sono accuse di censura - a cui si ribatte rimandando alla pagina web che illustra la policy editoriale del newswire -, insinuazioni deliranti per cui Indymedia traccerebbe tutte le connessioni per poi passare i dati alla polizia, o sarebbe come progetto il risultato di un complotto ordito da Cia, Mossad, Ezio Greggio e Romano Prodi, ...
Capita a volte di leggere ancora, peró, valutazioni sull'operato di Indymedia stessa. Come questa:
Da qualche tempo Indymedia va via bene. E' un fiume largo e potente. Un'assemblea di movimento come non si é mai vista in Italia. Dove sono quelli che dicevano che faceva schifo solo perché non si piegava alle tattichette di questo o quel gruppino autoreferenziale e soggetivista, magari relitto di qualche epoca passata. Guardate oggi 10 febbraio come funziona Indymedia: centinaia di post che hanno coperto molti campi dando una controinformazione eccellente, sviluppando e commentando in maniera indipendente, al di fuori del coro i principali avvenimenti. 1. Controinformazione ad esempio guardate tutti gli approfondimenti sulle foibe, ci sarebbe materiale per fare una brochure 2. lotta antifascista. Indy come strumento guardate ad esempio le precisazioni su quanto é accaduto in vari luoghi e situazioni-bergamo ad esempio 3. lotta sindacale gli scioperi 4. gli avvenimenti internazionali - non trovate da nessuna parte una quantita di fonti di controinformazione sulla guerra, sulle guerre, sulla repressione imperialista come su Indy dove i compagni leggono in giro nella rete e riportano 5. critica politica guardate i commenti al nuovo soggetto politico l'unione, a bertinotti etc etc.. potrei continuare a lungo... E' evidente che Indymedia é un luogo il massimo luogo di confronto oggi, un luogo critico, una voce libera ed indipendente14.13.
La natura aperta e prevalentemente non moderata dello spazio newswire lascia peró spazio anche a interventi di tenore ben differente. Un esempio:
Voi di Indymedia NON SIETE ALTRO CHE DEGLI SPORCHI RAZZISTI ANTISEMITI. Siete i degni compagni di Forza Nuova, dovreste vergognarvi di esistere. Mi auguro che le iniziative giudiziarie volte alla vostra chiusura giungano a buon fine14.14.
2005-06-21