Indymedia e i movimenti

Indy é vicina a tutti, ma non appartiene a nessuno2.16.

Indymedia gode della propria ricchezza, come diversitá interna. Indymedia Italia é un coacervo di sensibilitá differenti, tiene in sé, con sé, persone provenienti da esperienze e percorsi molto diversi. Persone che assieme si impegnano a offrire uno strumento, e a usarlo in prima persona, rispettando le differenze reciproche.

Indymedia Italia é riuscita fino ad oggi a non identificarsi, né essere identificata, con singoli leader o portavoce. Indymedia é fluida, Puó essere intransigente nella sua lotta contro agli atteggiamenti discriminatori - fascismo, sessismo, razzismo, ...Dentro un quadro minimo di valori condivisi, é tollerante e aperta. Non fossilizza, dissemina.

Non cerca di fondare un potere, ma di socializzare pratiche, e saperi. Siccome peró non é facile avere a che fare con un soggetto dall'identitá debole, nonché multipla, nonché sfuggente, di etichette Indymedia ne ha ricevute parecchie.

E anche di accuse di favoritismo, di una parte piuttosto che di un altra. E allora eccola lí, a spiegare per l'ennesima volta che l'IMC é uno strumento, e a disposizione di tutti. Eppure:

a. gli anarchici dicono che preferiamo i disobbedienti; b. gli stalinisti idem; c. i disobbedienti dicono che preferiamo i black block; d. i cobas dicono che siamo indisciplinati; e. i pacifisti che siamo estremisti; f. i cattolici che siamo blasfemi2.17.

Detto in modo ilare, ma con dietro una situazione reale. Non sei il (solo) mio media, devi essere il media di qualcun altro. Visto che il media di tutti, per tutti, non esiste. (Ehm, mai sentito nominare una certa Indymedia?)

Indymedia non é poi cosí marginale, secondo alcuni studiosi, rispetto ai movimenti. Secondo Castells, quella degli IMC é

una rete globale di media center temporanei (legati a un determinato evento) o permanenti, che sono la spina dorsale del movimento antiglobalizzazione2.18.

Abbiamone cura.

2005-06-21