Sull'ideologia dell'oggettivitá e sul suo ruolo nel campo giornalistico si é scritto nel primo capitolo. Qui va ribadito che la mancanza di una critica forte, e dovutamente socializzata, ai meccanismi di produzione di senso innescati dalla comunicazione di massa é una delle tante cose che limitano l'IMC.
Il mission statement di Seattle, ripreso da cosí tanti nodi locali nelle proprie dichiarazioni d'intenti, e usato anche a livello italiano in documenti e comunicati stampa, parla di un impegno finalizzato a una 'narrazione radicale, obiettiva, appasionata della veritá'.
Mi piacerebbe vedere una Indymedia un po' piú legata a modelli cognitivi del genere costruzione sociale della realtá, media come definitori secondari, realtá come effetto di senso. Non ci sono fatti, lá fuori, né veritá da svelare. Esistono mondi, da costruire.