Platon e Deuze hanno studiato il fenomeno IMC nel 2002, partendo da interviste in profonditá con una dozzina di attivisti di diversi nodi Indymedia europei. Uno dei punti forti della loro analisi é sicuramente il modo iestremamente convincente in cui descrivono lo scarto che si vive negli IMC, come nelle organizzazioni giornalistiche tradizionali, tra ideologia e pratica. I valori che si predicano, in cui si dichiara di credere spesso non possono ispirare le azioni intraprese nella pratica produttiva quotidiana, informate invece da esigenze molto concrete, e dalla necessita' di affrontare le stesse in modo efficace.
Secondo gli autori, mentre a livello ideologico il progetto IMC é definito in termini di pubblicazione aperta, metodo del consenso, pratiche decisionali e redazionali orizzontali, nella pratica Indymedia é costretta a ricadere in dinamiche di newsmaking molto piú simili a quelle del giornalismo tradizionale. Quindi, promuove una divisione tra i contenuti in colonna centrale e nel newswire, gerarchizzandoli implicitamente; nel rimuovere post del newswire valutati non idonei applica una selezione editoriale, un filtro, agisce da gatekeeper. La redazione torna a dividersi dal proprio pubblico, riguadagna una legittimitá, e contribuisce a creare un'identitá di emittente. I cari vecchi ruoli sono ancora tutti lí: sconfitti a livello teorico, riemergono nelle routines quotidiane.
2005-06-21