La metafora dell'acqua

Cleaver, uno tra gli studiosi che hanno offerto contributi piú preziosi allo studio dello zapatismo, e le sue implicazioni rispetto alle forme di mobilitazione contemporanee, si dichiara insoddisfatto del potere esplicativo sia della metafora della rete che di quella del rizoma. Racconta le iniziative on-line di appoggio all'EZLN, e dichiara che:

la concettualizzazione di messa in rete utilizzata dai teorici delle 'netwar' non fa presa efficace sulla realtá evocata qui. Una 'rete' é un tessuto connesso formato da nodi collegati tra loro - il che in termini sociali significa gruppi inter-collegati. Questo é sufficientemente applicabile laddove esistono gruppi cooperanti, facilmente identificabili, come nel caso delle ONG. Cio' che manca, tuttavia, é il senso dell'interminato, fluido movimento dentro la 'societa' civile', in cui 'organizzarsi' puo' non prendere la forma di 'organizzazioni' ma di un via via di contatti in una miriade di punti16.43.

Neppure la metafora del rizoma gli sembra adatta a descrivere le dinamiche dei rapporti di rete tra gli attivisti mobilitati per una causa comune:

La stessa critica puó essere mossa al concetto di 'rizoma'. Nonostante il suo potere evocativo, il rizoma richiama una forma fissa, per quanto in crescita orizzontale e in direzioni multiple16.44.

La metafora che Cleaver propone, e che a questo punto diventa la mia preferita anche per descrivere Indymedia (!) é quella dell'acqua:

come metafora che aiuti a pensare al movimento ininterrotto che da forma alla vita politica e alla traiettoria storica di coloro che resistono e alle volte evadono le istituzioni del capitalismo, sono giunto a preferire quella dell'acqua, o dell'idrosfera, specialmente gli oceani, con le loro correnti e vortici senza pausa, che ora si muovono piu' velocemente, ora piu' lentamente, adesso piu' caldi, adesso piu' freddi, ora in profondita', ora in superficie.

A un certo punto l'acqua si congela, e si cristallizza in qualcosa di rigido, ma di solito si scoglie poi di nuovo, rinunciando a un certo tipo di forma molecolare per ritornare a un processo di auto-organizzazione dinamica che rifiuta la cristallizzazione e della quale tuttavia é possibile osservare e tracciare direzioni e forze.

La stessa cosa quindi con la 'societá civile'. E' fluida, cambia costantemente, e solo temporariamente da forma a quei momenti solidi che chiamiamo 'organizzazioni'.

Questi momenti sono costantemente erosi dalle correnti sotterranee che li circondano, cosí che essi sono ripetutamente sciolti, di ritorno, nel flusso stesso16.45.

2005-06-21