Il mio primo post sul newswire di Indymedia. Novembre del 2000. Segnalavo che un certo Pierre Levy, che non conoscevo, in un convegno (che io seguivo da casa, via pc), aveva definito Indymedia un esperimento di intelligenza collettiva17.3.
Il convegno si teneva a Bologna, era organizzato da Umberto Eco (tema: 'Informazione, conoscenza, e veritá'). Matteo, uno dei due che hanno portato Indymedia in Italia, nascose il mio articolo dopo averne pubblicato uno sullo stesso argomento.
Mi dispiacqui, gli scrissi, via e-mail.
Mi rispose: i due contributi erano molto simili, non aveva senso lasciarli entrambi sul sito (il suo era
di fatto piú dettagliato e completo del mio).
Mi invitó a iscrivermi alla mailing list del progetto IMC. Lo feci.
Metá di Dicembre del 2003. Scrivo per italy-list l'e-mail 'deriva accademica (personale)':
Vorrei fare la tesi su indy. Indymedia in generale e indy italia in particolare. Pareri? Obiezioni? Se questa lista, che considero rappresentativa di italy.indymedia, (ac)consente, faró una cosa tipo scrivere un paio di centinaia di pagine, una specie di saggio, piú o meno su quello che é stata ed é indy, rispetto ai media mainstream e a quelli alternativi, e qualcosa sulle modalitá gestionali e qualcosa sulle nuove tecnologie - una tesi in comunicazioni di massa e nuovi media.
Nessuna obiezione, qualche commento positivo, inviti a scrivere e a far leggere, poi.
(Mi) succedono, alcune cose, nel frattempo (ma questa non é una biografia). Insomma, 2003, 2005: ci ho messo un po'. Le pagine sono
diventate cinquecento.
Primavera 2005. Indymedia Italia attraversa un momento di ipotetica crisi, da un po' di mesi (ho provato a parlarne nel capitolo 4). L'amarezza traspare bene dalle parole con cui un attivista chiude un proprio intervento, su italy-list, nel Marzo scorso.
bah chi sa di che diavolo ci sará ancora da parlare di indy 17.4.
Nel frattempo, nel magico mondo della politica istituzionale, Indymedia torna a far parlare di sé. Cose giá viste, purtroppo. Sciocchezze, spesso. Offensive verbali.
Sul sito Indimedia i no-global inneggiavano alla morte del Santo Padre, tanto per far comprendere in quale clima...17.5.
L'unica (stupida) cosa che mi viene da scrivere, di fronte alle minacce, ai sequestri virtuali e non, alle campagne d'odio e disinformazione, la repressione, é...che Indymedia é una cosa bella.
Per questo motivo, merita di essere difesa - e diffusa.
Questo scritto é dedicato a Gillo, e ai kicksjoydarkness.
Cosí Zac De La Rocha, ex leader dei Rage Against the Machine, in una poesia omaggio al movimento IMC:
Siete gli occhi sopra gli occhi, che guardano noi tutti. Per testimoniare le barricate, e il filo spinato nel quale rinchiudono i nostri cuori. Il vostro esempio é la prova, che esiste un fuoco, nell'oscuritá17.6.
2005-06-21