Malgrado gli appetiti delle grandi imprese e le smanie normative dei governi, la grande ragnatela resta un luogo vivo e vitale di sperimentazione di pratiche discorsive alternative, di comunicazione orizzontale, do produzione e mescolamento d'identitá, di generazione di comunitá elettive, di incontro e scontro tra movimenti e associazioni 3.8.
Ecco, forse dieci anni dopo tutto questo non é piú cosí teneramente vero. Vitalitá, in rete, ce né. Sperimentazioni, pure. Resistenza, molta. Ma sul fatto che le grandi industrie dell'intrattenimento multimediale, con in molti casi l'appoggio dei (rispettivi) governi si stiano progressivamente mangiando fette di internet, e di libertá ... beh questa é metá una valutazione personale e metá una realtá che balza agli occhi.
La rete ha offerto, e offre, straordinarie opportunitá per l'espressione, e la mobilitazione, dal basso.
Indymedia in rete trova comoditá di coordinamento, costi di gestione bassissimi, efficacia e completezza informativa, ...
La rete mostra anche di avere, come progetto tecnologico, implementato per sfuggire a tentativi censori (militari, in origine, ma poco importa), buoni anticorpi rispetto ai pruriti repressivi di molti governi. Ma le persone che usano la rete sono fatte di carne e sangue - che non sanno passare attraverso le sbarre.
Certo, l'informazione scorre. L'e-mail, per prima, ha dimostrato di saper potenziare tantissimo facilitá, velocitá, economicitá dello scambio di dati, e opinioni. Le bbs, prima, i newsgroups, poi, e le mailing list, ci dicono che in rete ci si puó conoscere, confrontare, coordinare con grande successo.
I siti web ci parlano di un'alternativa in termini di formato mediatico valida, spesso vincente.
La multimedialitá condensata nel digitale, che le fibre della rete ci portano in casa, é affascinante e ricca di prospettive.
Internet é il luogo delle tre C+A: comunicazione istantanea, collaborazione, coordinamento, azione (Burnett, 2003).
Internet é un luogo dove tessere relazioni - reti di individui, che evolvono in collettivi intelligenti.
Il terreno nativo di internet, e quello in cui ha maggiormente modificato la vita delle persone, riguarda la distribuzione di conoscenze, da un lato, e le relazioni tra persone (utenti) dall'altro. Quando nacque, l'internet era un modo per collegare tra loro grossi computer isolati. Da subito questo sistema tecnico si fece anche sistema sociale (Carlini 1999:20)
Secondo gli analisti della RAND corporation, la rete internet facilita di molto i compiti (a casa) degli attivisti: la rete é una biblioteca enorme e impossibile da censurare; permette di pubblicare a costo zero, e di disporre di un'audience globale; favorisce il dialogo a livello individuale e di gruppo; serve a coordinare le azioni, le iniziative; e infine puó essere usata per fare pressione sui decision-makers (quelli che decidono) (Denning, 1999).
La rete parla anche di sé, di questioni che la riguardano direttamente. Jordan indica che i principali temi della politica on-line (cyberpolitics) sono: libertá di espressione, privacy, crittografia, e proprietá intellettuale3.9.
Temi che é prevedibile non cesseranno rapidamente di essere attuali.
Ovviamente, la rete non é solo il luogo per le strategie delle multinazionali e le azioni degli attivisti. Come spiegato benissimo da Barbrock
per la maggior parte degli utenti, la rete é un luogo in cui lavorare, giocare, amare, imparare, e discutere con altre persone. Senza i vincoli della distanza fisica, le persone collaborano le une con le altre senza la mediazione del denaro o delal politica. Senza preoccuparsi dei diritti di copia, danno e ricevono informazioni senza pensare al pagamento della stessa. Nell'assenza dello stato e del mercato come mediatori di relazioni sociali, si formano invece comunitá reticolari, attraverso gli obblighi reciproci creati dal dono di tempo e idee 3.10.
Giá nel 1996, in occasione delle elezioni politiche, il giornalismo italiano inizia ad annusare il terreno, misterioso, dell'informazione digitale (Agostini, 2004).
In occasione dello scandalo Clinton Levinksy la rete interagisce per la prima volta alla pari con gli altri media, nell'informare il pubblico e nel definire la situazione (Tonello, 2001).
Qualche anno dopo, la rete si é affermata nel campo giornalistico e fa parte della dieta quotidiana di notizie di moltissime persone. La minaccia sembra arrivare non dalla concorrenza con gli altri media ma dalle brame delle corporations (Uzelman, 2002: 132).
Ci convince Sassen, che usiamo per concludere.
L'internet puó continuare ad essere uno spazio per pratiche de-facto (ovvero, non necessariamente coscienti) democratiche. Ma sará democratica in parte come forma di resistenza ai poteri schiaccianti dell'economia e ai poteri gerarchici, piuttosto che come spazio di libertá illimitata, cosa che é ancora oggi parte della sua rappresentazione in molti ambienti.
Le immagini che dobbiamo inserire in questa rappresentazione devono crescentemente avere a che fare con la contestazione e la resistenza, piuttosto che semplicemente con la favola della libertá e dell'interconnessione o della nuova frontiera.
In questo senso il risvegliato interesse tra organizzazioni digitali non commmerciali e attivisti digitali in sistemi open-source, specialmente Linux, é degno di nota.
Stiamo assistendo alla rapida crescita di una nuova generazione di organizzazioni alternative e di individui competenti rispetto alle tecnologie digitali che stanno lavorando sulle questioni della dimensione pubblica e del libero accesso3.11.
2005-06-21