Blasi definisce, in modo chiaro e semplice, un ipertesto come
un insieme di documenti consultabili in modo non sequenziale attraverso un software (browser) che permette al lettore di 'saltare' da un documento all'altro in modo 'discontinuo'3.12.
Le caratteristiche essenziali di questo oggetto sono: non sequenzialitá, in termini di dispositio dell'opera ma anche di processo di lettura; isomorfia tra struttura del testo e processi mentali (molto maggiore rispetto a quella offerta dai testi tradizionali); presenza di link, collegamenti che consentono di saltare da un'unitá testuale a una differente; interattivitá (termine attraverso il quale ci si riferisce, in modo generico, a una quantitá di fattori); multimedialitá (Blasi, 1999: 70-71).
L'intera grande rete del world wide web é per molti versi un gigantesco, incontrollabile ipertesto, in espansione permanente. La rete IMC, con i suoi siti, pure. A dimensioni certo molto piú ridotte ma comunque cosí grandi da sfuggire alla nostra capacitá di immaginazione: un ipertesto fatto di un milione di articoli, come il web di Indymedia Italia, moltiplicato per centocinquanta nodi IMC...
Il girovagare tra (iper)testi puó sicuramente essere un'esperienza interessante, e ricca. Intelligente la metafora proposta da Pirolli (citato in Carlini, 1999:57), secondo il quale l'utente che naviga, e a volte si smarrisce, tra documenti messi in rete assomiglia ai cacciatori-raccoglitori della preistoria umana.
L'utente impara a muoversi in luoghi che rispondono a leggi diverse da quelle della fisica, e dei media tradizionali. Costruisce mappe. Inventa geografie.
Ipertesti che possiamo fruire come lettori, o che possiamo creare, scrivere. Ogni feature di Indymedia, con i suoi link ad altre risorse, dislocate altrove, in siti IMC o amici, é un disegno di ipertesto. Da esplorare.
Certo, all'estremo dell'interattivitá e dell'ipertestualitá puó comunque risiedere la frivolezza, la carenza di contenuti, la chiacchera fine a se stessa. Ipertesto come possibilitá (e apertura).
Il chiacchericcio e cicalare senza fine della blog-sfera, dopo tutto, puó essere deprimente tanto quanto é esilarante. Per ogni blocco testuale in un sito web ci sono mille e un link (essi stessi contenenendo altro testo che linka migliaia di altri siti ancora). Ogni opinione é analizzata e contesa, dimostrata sbagliata, e poi giusta, e poi ancora sbagliata. 'Tutto ció che é solido si dissolve nell'aria' e alla volte il flusso senza fine del dibattito, avanti e indietro, puó paralizzare tanto quanto appassiona. Mentre la discussione si infiamma, nella vita reale si realizzano azioni politiche e si prendono decisioni; si iniziano o evitano guerre; i lavoratori sono licenziati o formano sindacati; le tasse crescono o diminuiscono3.13.
2005-06-21