L'esperienza di costruire un centro Internet in uno scenario di classe media, politicizzato, portó a un risultato previsto: poco uso di Internet (perche' gli utenti avevano giá acccesso a Internet a casa) e un utilizzo fortemente centrato su Indymedia.
D'altro canto, il centro nel palazzo occupato era largamente usato per motivi molto vari. Alcuni utenti volevano solo imparare a usare il computer per aumentare le loro chances lavorative, e la maggior parte erano semplicemente interessati a videogiocare e a visitare siti porno.
Molto pochi usavano il centro per comunicare. Abbastanza sorprendentemente, tra questi vi era un gruppo di bambini tra gli 8 e i 12 anni, che mise su una eccellente stazione radio web3.16.
Cosí un attivista IMC, raccontando la propria esperienza nel gestire punti di accesso alla rete a San Paolo, in Brasile. Due contesti sociali differenti, due usi completamente diversi dei pc e della rete.
Dare accesso, lá dove scarseggia, formare gli utenti. Una sfida, che come vediamo anche Indymedia ha accettato, per ridurre in parte la diseguaglianza nella distribuzione delle risorse, anche di quelle informatiche. Pari accesso per tutti.
Cosí un attivista IMC, raccontando la propria esperienza nel gestire punti di accesso alla rete a San Paolo, in Brasile. Due contesti sociali differenti, due usi completamente diversi dei pc e della rete.
Dare accesso, lá dove scarseggia, formare gli utenti. Una sfida, che come vediamo anche Indymedia ha accettato, per ridurre in parte la diseguaglianza nella distribuzione delle risorse, anche di quelle informatiche. Pari accesso per tutti.
Affiancare accesso e (auto)formazione é anche uno degli obiettivi degli hacklab, laboratori di informatica autogestiti, sparsi per l'Italia, figli dell'esperienza degli hackmeeting - ritrovi di hacker e appassionati di computer organizzati da diversi anni in cittá diverse, a rotazione, con cadenza annuale.
Gli hacker tornano a casa e aprono spazi di libero accesso e violenta socializzazione (!).
Esistono luoghi, anche nelle nostre cittá, dove internet é ancora un privilegio. Per gli immigrati, ad esempio, che invece potrebbero beneficiare tantissimo delle comunicazioni in rete.
L'esperienza portata avanti per alcuni anni dal Circolab di Brescia é una testimonianza preziosa in questo senso: libero accesso su computer con configurazioni user friendly, un minimo di assistenza, possibilmente multilingue. E, come per magia, la voce si sparge...e ogni domenica ti ritrovi dieci ragazzi stranieri in piú, che chiedono di poter navigare.
2005-06-21