Independent Media Centers: da Seattle a Genova

La breve storia di Indymedia ha giá
assunto proporzioni quasi mitiche ed
é stata raccontata e ri-raccontata
nelle cronache dei media radicali4.31.

29 Novembre - 4 Dicembre 1999. A Seattle, proteste contro il vertice della WTO (World Trade Organization - organizzazione mondiale del commercio). Il cartello di mobilitazione é ampio, variegato, ben organizzato. Una serie di soggetti, da anni impegnati nel mondo dei media alternativi, raccoglie idee e fondi per allestire un centro media indipendente, che assicuri una copertura indipendente e coordinata di quei giorni. Un racconto, in presa diretta, e libero da vincoli istituzionali o commerciali, di quanto sta accadendo a Seattle, per le strade della cittá e nel chiuso dei palazzi del potere.
Viene allestito un centro stampa multimediale per i media indipendenti, un media convergence center. é il primo IMC - Independent Media Center. Vi partecipano circa 200 attivisti, che pubblicano su internet, trasmettono via radio e montano ogni giorno collettivamente trenta minuti di video, trasmessi via satellite. Alcuni giorni prima, era stato registrato il dominio e aperto il sito www.indymedia.org. Si utilizza il software australiano active, che consente la pubblicazione multimediale da parte di qualsiasi utente. é il via, vitalissimo, del network Indymedia.
Il primo post pubblicato su un sito IMC recita:

benvenuti su indymedia
di maffew e manse, Merc 24 Nov 99, 6:45 pm

La resistenza é globale... una collaborazione trans-pacifica ha condotto all'esistenza questo sito web. Il web altera drammaticamente l'equilibrio tra i media delle multinazionali e quelli degli attivisti. Con solo un po' di scrittura di codice e delle attrezzature economiche, possiamo costruire un sito web automatizzato e dal vivo che rivaleggia con le corporations. Preparatevi a venire travolti dalle ondate degli attivisti che fanno media, sul campo a Seattle e in giro per il mondo, raccontando la vera storia dietro agli accordi mondiali sul commercio.

aggiungi i tuoi commenti4.32.

Il sito di Indymedia riceve nei giorni di Seattle circa 1.500.000 di hits e 100.000 visitatori. Costituisce una risorsa informativa primaria per attivisti e militanti di tutto il mondo, ma anche una fonte preziosa per i media istituzionali.

Dicembre 1999. Nasce a Roma Candida TV, progetto televisivo libero e libertario. Candida4.33: la prima tv elettrodomestica.

Inizio 2000. Membri del Luther Blisset Project danno vita, a Bologna, al net_institute - interfacce per la mobilitazione urbana. Luther Blisset é un nome multiplo, utilizzato dal 1994 a livello europeo per firmare azioni artistiche e non, da soggettivitá varie che rifiutano il concetto di autorialitá e si concentrano sulle idee di simulazione, falso, produzione dell'effetto di realtá.

Marzo 2000. A Boston viene organizzata Biodevastation 2000, insieme di mobilitazioni contro il vertice delle industrie delle biotecnologie che si tiene in cittá. Sulle orme di quanto sperimentato a Seattle, viene allestito un mediacenter a beneficio di chi fa attivismo in ambito dei media. E si apre un sito web dove far confluire i materiali multimediali. Nasce Indymedia Boston, secondo nodo del network IMC.

16 Aprile 2000. Proteste contro il summit della Banca Mondiale a Washington DC. Una coalizione di attivisti allestisce un IMC, centro per i media indipendenti sul modello di Seattle. I materiali registrati confluiscono sul sito di Indymedia: é l'inizio di Indymedia a Washington DC.

1 maggio 2000. Mayday parades, feste alternative del lavoro con manifestazioni colorate e creative in molte cittá del mondo. Il sito www.indymedia.org diventa un portale internazionale di raccolta di resoconti dalle varie capitali. A Londra, proprio per raccontare le svariate forme di mobilitazione agite il primo maggio, specialmente quelle del network Reclaim The Streets, alcuni attivisti decidono di aprire una sezione locale del sito IMC. Nasce, in questo modo, Indymedia UK (United Kingdom).

Maggio 2000. Il net_institute, diffonde in rete l'invito a partecipare alla costruzione di un nuovo soggetto mediatico, Indymedia Italia:

Il net_institute sta curando la realizzazione della sezione italiana di Indymedia, il network autogestito via internet divenuto celebre per aver diffuso in tutto il mondo le immagini delle proteste di Seattle contro il WTO. Indymedia ha rappresentato una rottura nel mediascape nord-americano ed ora si appresta a fare lo stesso anche in Italia. (...)
Lo staff tecnico e redazionale di Indymedia Italia si costituirá nel modo piú plurale possibile, tenendo conto di tutte le precedenti esperienze di informazione dal basso in Italia. Il net_institute ha solo un ruolo di coordinamento iniziale e di tramite tecnico tra Indymedia e Indymedia Italia. (...)
Indymedia Italia sará tecnicamente operativo intorno al 10 giugno in tempo per seguire gli eventi della contestazione contro il meeting OCSE a Bologna. Si terrá una riunione organizzativa a Bologna prima del 10 giugno e una a Roma in occasione di Hackmeeting 2000.

Primavera-estate 2000. Prende corpo il progetto sgamati, che utilizza il web per diffondere, dalle piazze e cittá in cui si organizzano proteste e manifestazioni, resoconti testuali - in tempo reale -, e di tipo multimediale - nei giorni successivi. Un esperimento di comunicazione antagonista che fa un uso creativo e consapevole dei nuovi mezzi di comunicazione:

Circondati da un immaginario di idioti felici. Costretti ad incazzarsi ogni mattina leggiucchiando le locandine di qualche quotidiano sempre uguale. Schifati dalla scientifica manipolazione ideologica di ogni essere istituzional-comunicante. Organizziamo una resistenza alla mistificazione mediatica.
Mettiamo a fuoco i nostri obbiettivi sui registi della societá dello spettacolo4.34.

10 giugno 2000, Bologna. In concomitanza con le manifestazioni contro il vertice OCSE, é messo on-line italy.indymedia.org. Nasce ufficialmente Indymedia, in Italia. Al centro sociale TPO viene allestito un piccolo mediacenter, per l'editing dei video delle manifestazioni. Una libreria indipendente presta la propria connessione alla rete per l'upload dei materiali sul sito IMC.

16-18 Giugno 2000. Roma, Forte Prenestino. Terzo hackmeeting.

é un incontro tra persone che hanno voglia di condividere le proprie esperienze e conoscenze e che si battono per una comunicazione telematica orizzontale.
é un'occasione di aggiornamento tecnico di alto livello a costo quasi nullo, proprio per lo spirito di condivisione che permea i partecipanti.
é uno stimolo per discutere su molti temi importanti tra i quali le possibilità di sviluppo del free software, i diritti in rete, la cooperazione sociale.
L'Hackmeeting é un incontro per chi concepisce la tecnologia come qualcosa di smontabile e ricomponibile, su cui agire consapevolmente e collettivamente, su cui mettere le mani, per chi crede che essere un hacker é un'attitudine4.35.
Alcuni mesi dopo, a Settembre, si terrá a Barcellona il primo hackmeeting spagnolo (BCN'00).

Agosto 2000, Los Angeles. Convention democratica. Nasce un nuovo IMC (la.indymedia.org). Primi casi di repressione severa dell'attivitá degli IMC: raid della polizia al mediacenter, e blocco da parte delle forze dell'ordine del furgone IMC per le trasmissioni satellitari (tramite FreeSpeech TV).

Settembre 2000. Apertura della lista imc-communication4.36, finalizzata allo scambio di esperienze e opinioni tra gli attivisti dei diversi IMC.

26 settembre 2000. A Praga, manifestazione di livello internazionale contro il summit della Banca Mondiale. Creazione del portale informativo www.s26.org. Installazione di un mediacenter, sul modello delle precedenti esperienze statunitensi. Apre, grazie all'impegno di una coalizione internazionale di attivisti, Indymedia Praga.
Il mediacenter viene sgomberato dalle forze dell'ordine nell'ambito dell'operazione repressiva che segue gli scontri di piazza.

13 Ottobre 2000. Gli attivisti di Indymedia Melbourne e Sidney annunciano al network internazionale IMC la creazione del sito black.cat.org.au/active/global4.37, dotato di un sistema di pubblicazione aperta e pensato per affiancare le mailing list come strumento di comunicazione, scambio di idee e contenuti tra i partecipanti ai diversi Indymedia sparsi nel globo.

14-15 Ottobre 2000. Independent Media Convergence. In Vermont (Stati Uniti), primo incontro tra attivisti di Indymedia per confrontarsi a livello teorico sullo sviluppo del network. Partecipano circa trenta persone, di sette IMC differenti.

17 Ottobre 2000. Creazione della lista www-features, per discutere e interagire dei contributi offerti nella colonna centrale del sito www.indymedia.org. Fino a questo momento il sito non possiede una interfaccia di amministrazione via web e il suo aggiornamento é a carico, quasi esclusivo, di un singolo attivista.

6 e 7 Dicembre 2000. Proteste a Nizza contro il vertice dell'Unione Europea. Il treno che trasporta la maggioranza dei manifestanti italiani (il global action express) é fermato alla frontiera di Ventimiglia.

8 Dicembre 2000. A Roma, al CS Forte Prenestino, riunione degli attivisti partecipanti al progetto Indymedia Italia in occasione della presentazione del video Rebel Colors, sulle manifestazioni di Praga. Pur non essendo una Assemblea Nazionale 'ufficialé, é un primo, importantissimo momento di incontro e di verifica tra i soggetti attivi nello sviluppo dell'IMC italiano.

15 Dicembre 2000, Parigi. Si svolge la Zelig Conf, occasione di scambio di esperienze tra attivisti e luogo privilegiato di teorizzazione sui percorsi intrapresi dai nuovi media alternativi. L'incontro é riproposto nel Dicembre del 20024.38.

Dicembre 2000. Le persone che mantengono funzionante, da un punto di vista tecnico, l'infrastruttura informatica del network Indymedia, si accordano sull'introduzione di una moratoria rispetto all'accettazione di nuovi IMC all'interno della rete. Il gruppo, identificabile con la mailing list imc-tech4.39, chiede che i criteri di appartenenza al progetto Indymedia siano definiti in modo piú chiaro e univoco. L'ambito decisionale sull'ingresso di nuovi IMC si sposta sulla lista imc-process.

28 Gennaio-4 Febbraio 2001. Si svolge il primo World Social Forum (WSF, forum sociale mondiale), a Porto Alegre, in Brasile. Una settimana di incontri, seminari, conferenze, workshop organizzato da ONG e associazioni di tutto il pianeta che si ritrovano per discutere di una globalizzazione altra, e sostenibile. Il forum é organizzato negli stessi giorni del WEF di Davos, per marcare la propria alteritá alla riunione elitaria svizzera.

Fine Gennaio 2001. A Davos, in Svizzera, proteste contro il vertice WEF - World Economic Forum. Indymedia inaugura una sua sezione svizzera. Gli attivisti dell'IMC approntano un camper multimediale, dal quale interagiscono con i manifestanti, fanno riprese video, inviano sul web i propri resoconti testuali in tempo reale.

25 febbraio 2001. Primo IRC meeting internazionale di Indymedia. Grazie all'iniziativa della lista imc-communication, attivisti di decine di IMC differenti si incontrano via chat per conoscersi e scambiarsi saperi circa l'andamento dell'esperienza IMC nelle varie realtá locali. L'esperienza é considerata molto positiva e si decide di ripeterla nei mesi successivi, dotandosi di un'agenda per la discussione piú strutturata.

Marzo 2001. In concomitanza con una importante iniziativa ambientalista che si oppone al trasporto ferroviario di scorie nucleari radioattive - cosidetto Castor transport - nasce Indymedia Germania (per un racconto dettagliato e prezioso di questa esperienza, e dei successivi sviluppi di Indymedia in Germania si veda Hintz, 2003).

16-18 Marzo 2001. Napoli. Contestazione al Global Forum sull'e-government. La protesta é coordinata da cartello di soggetti sociali antagonisti, che si dá il nome di rete no-global (nome che piacerá molto ai media4.40). La violentissima repressione della manifestazione del 17 porterá alla stesura, nei mesi successivi, di un libro bianco di denuncia sui fatti di Napoli4.41.

20-22 Aprile 2001. Quebec City (Canada). Proteste contro il vertice governativo che prepara la strada all'approvazione dell'accordo sulla FTAA (ALCA, area di libero di commercio delle Americhe), che propone un'allargamento geografico del NAFTA. Le proteste di piazza incontrano, come giá visto a Napoli e successivamente sperimentato a Genova, l'istituzione di una cosidetta zona rossa, interdetta a qualsiasi tipo di manifestazione, pensata per proteggere i palazzi del vertice e i suoi partecipanti. Nasce Indymedia Quebec.

28-29 Aprile 2001. San Francisco (California). Circa ottanta attivisti di vari IMC, prevalentemente nordamericani, si riuniscono a margine della Press Freedom Conference. Discutono e approvano la IMC Network Principles Chart, carta dei principi della rete IMC. Prima dell'incontro il testo era stato discusso per mesi su alcune delle mailing lists del network. Questo documento é ancora oggi il principale riferimento 'normativó della rete internazionale Indymedia.

Primavera 2001. Si costituisce il cartello di associazioni Genova Social Forum (GSF), con lo scopo di organizzare e coordinare le forme di mobilitazione previste per contestare il vertice g8 (otto capi di stato dei paesi maggiormente industrializzati) di fine Luglio. I delegati del GFS accettano, in seguito, un incontro con i vertici istituzionali italiani per negoziare le forme della protesta di Genova.

1 Maggio 2001. I sindacati di base organizzano, per il pomeriggio della festa dei lavoratori, una manifestazione alternativa a quella tradizionale che si svolge a Roma, patrocinata dai sindacati confederali. é la prima May Day parade italiana.

24 Maggio 2001. Elezioni politiche in Italia. Il magnate dei media Silvio Berlusconi é il nuovo presidente del consiglio. (Aveva giá ricoperto la stessa carica per un breve periodo nel 1994). La coalizione di governo include i partiti di Forza Italia, Lega Nord, e Alleanza Nazionale.

15 Giugno 2001. Primo meeting europeo di Indymedia, in Belgio, a Bruxelles. é una prima, interessantissima, occasione per confrontarsi, in modo strutturato, sullo sviluppo del progetto IMC nei diversi paesi del continente. Vi partecipano circa quaranta attivisti, proveniennti oltre che dal Belgio stesso dall'Italia, dalla Germania, dalla Francia, dall'Inghilterra, dall'Olanda, dalla Svizzera e dalla Svezia.

15 Giugno 2001. A Goteborg, proteste contro un vertice dell'Unione Europea. Nel corso delle dimostrazioni un manifestante viene ferito da un colpo di pistola sparato dalle forze dell'ordine.

22-24 Giugno 2001. Mufhd0: Quarto hackmeeting italiano. Catania. Organizza il Freaknet Media Lab, al CS Auro4.42.

Giugno 2001. Presentazione del progetto inventati/autistici, server indipendente e punto di riferimento per una quantitá di soggetti della scena della telematica antagonista italiana.

Condivisione dei saperi, delle conoscenze, delle risorse. Diffusione sistematica, organizzata e completamente gratuita di materiali, produzioni, documentazioni, espressioni, creazioni, parole. Liberata dai vincoli imposti dal dictat del copyright. Socializzazione dei mezzi di produzione. Software libero. Creativitá non mercificata e non mercificabile. Verso un'accessibilitá totale alle risorse del sistema. Tecnologia contro il potere. 4.43.

30 giugno. Indymedia Italia promuove una riunione a Genova, al CS Terre di Nessuno. Si inizia a preparare la presenza dei media indipendenti nel capoluogo genovese a fine Luglio.

Ci ritroviamo tutti a Genova, a lavorare insieme sulla copertura mediatica della contestazione al G8. Siamo pronti ad accogliere attivisti dall'italia e dall'europa, ci stiamo organizzando per allestire dei punti pubblici di accesso alla rete dove riversare il materiale girato nelle piazze, o raccogliere le interviste e i contributi di chi ha vissuto l'evento. Saremo nelle strade e nelle piazze, non distinguibili da indumenti o colori4.44.

10 Luglio. I primi attivisti raggiungono Genova per iniziare a preparare la logistica per le proteste e i contro-vertici di fine mese. In Via Battisti, iniziano i lavori di equipaggiamento della scuola concessa dalle istituzioni al Genova Social Forum per farvi la propria base logistica. Attivisti e volontari provvedono a preparare la rete elettrica, cablare i vari piani dell'istituto, posizionare e configurare i computer, dividere gli spazi a seconda delle funzioni assegnate a ciascuno. La palestra é riservata ai giornalisti mainstream. Al primo piano si stanziano la segreteria del GSF, il suo ufficio stampa, e gli avvocati del GLF. Al secondo piano c'é radio Gap, e il settimanale Carta. Al terzo piano vive e regna Indymedia.

19, 20 e 21 Luglio 2001. Manifestazioni di massa contro il G8. Piú di trecentomila persone raggiungono Genova per manifestare. Venerdí 20 numerosi manifestanti restano feriti, a causa delle cariche di polizia e carabinieri. Molti anche gli arresti. Muore il manifestante C. Giuliani, ucciso a colpi di pistola da un carabiniere.
A mezzanotte di sabato 21, reparti speciali delle forze dell'ordine irrompono nel mediacenter allestito dal GSF e da Indymedia. Nella scuola di fronte, adibita a internet point e a dormitorio, la 'mattanza della Diaz' finisce con 93 arresti (nessuno dei quali poi convalidato), 67 dei quali eseguiti in ospedale, per le lesioni inferte ai manifestanti da parte dei poliziotti nel corso dell'operazione.

Da fine Luglio a metá Agosto 2001 una quindicina di videoattivisti si installano al CS TPO di Bologna per montare e produrre collettivamente Aggiornamento #1, documentario denuncia di Indymedia sui fatti di Genova4.45. Il video viene distribuito attraverso la rete internet e in formato vhs attraverso spedizione postale, in migliaia di copie.

6 Agosto 2001. Il telegiornale di Canale 5 manda in onda un video, di qualitá scadente ma contenuti importanti, scaricato dal sito di Indymedia Italia. Cita, come fonte, un generico 'sito anti-globalizzazioné. Si tratta delle (uniche) riprese (esitenti) dell'irruzione dei reparti speciali alle scuole Diaz e Pascoli di Genova, la notte del 21 Luglio. Il giorno successivo, il Corriere della Sera pubblica, sovrapponendovi il proprio logo, RCS, alcuni fotogrammi del video in questione (Paoli, 2002: 143).

10 Agosto 2001. Viene sequestrato, su ordine della procura genovese, il sito netstrike.it. L'accusa é violazione e interrruzione di servizi informatici (articoli 615 e 617 del codice penale). In rete compaiono immediatamente i mirror del sito (riprosizioni fedeli del contenuto ospitate su altri computer) (Paoli, 2002: 84).

Fine estate 2001. Termina la moratoria sull'accettazione di nuovi imc nel network chiesta dal gruppo di lavoro imc-tech. Sotto forma di versioni non definitive i documenti 'Principi di unitá della rete IMC' e 'Introduzione generale a Indymediá guidano l'ingresso di nuovi nodi nella rete mondiale degli independent media centers.

Settembre 2001. Ennesimo parto dell'underground telematico antagonista italiano. Nasce Copydown4.46, progetto di libera condivisione di saperi e materiali in ambito artistico e culturale. A una pratica di socializzazione dei contenuti si affianca una riflessione teorica sull'industria editoriale e artistica.

7 Settembre 2001. A Venezia, proiezione, davanti alla Mostra del Cinema, di Aggiornamento #1. Il 15 agosto, piú di cinquemila persone avevano assistono alla proiezione di aggiornamento 1 alla festa di Radio Onda d'Urto, a Brescia. Continua l'autodistribuzione del video, disponibile per essere scaricato gratuitamente da internet e venduto come vhs via posta.

8-9 Settembre 2001. I Assemblea Nazionale di Indymedia Italia a Bologna, al TPO. Si decide di creare delle sottoliste tematiche che affianchino italy-list nella gestione quotidiana del progetto, lasciando alla stessa la funzione di organo decisionale: nascono italy-editorial, italy-news, e italy-video. Viene stabilito di svolgere i meeting nazionali con cadenza trimestrale. Creazione di caselle di posta cittadine per favorire l'aggregazione e il coordinamento di Indymedia sul territorio. Necessitá di elaborare una policy minima di gestione del newswire.Discussione su relazione con altri IMC del network e con soggetti mediatici alternativi in Italia, alla luce dell'esperienza di Genova. Valutazioni su strategie di autofinanziamento, licenze dei materiali, video in progress sui fatti del g8 di Luglio.4.47

11 Settembre 2001. Due aerei civili statunitensi vengono dirottati e fatti esplodere contro le Twin Towers, grattacieli del centro di New York. Attacco all'America. (Il governo degli Stati Uniti reagirá dichiarando guerra al 'terrorismo internazionalé, e invadendo, un mese dopo, l'Afganistan. Un anno dopo, tocca all'Iraq).

2005-06-21