Come é fatto un sito Indymedia

Oggi sono attivi piú di centocinquanta siti web Indymedia, espressione di altrettanti nodi locali della rete internazionale degli IMC (descritta nel capitolo 9). I siti sono ospitati su una decina di server web differenti, dislocati in diverse cittá del mondo. In tutti i siti Indymedia, i due principali "materiali di costruzione" sono:

Sono in uso svariate diverse piattaforme software. Tra di esse le piú note sono active, sf-active, dada e mir. Sono state sviluppate in Australia, la prima, negli Stati Uniti, altre due, e in Germania, la quarta.
Si occupano, di fatto, di generare le pagine dei siti, a partire dalla base dati presente in memoria e da regole specifiche di selezione, ordinamento e presentazione. Il risultato finale é quanto vediamo sui nostri monitor, all' interno della finestra del browser web, se accediamo agli indirizzi web dell' IMC network.

é relativamente facile astrarre uno schema organizzativo comune a tutti i siti Indymedia.
Questo perché chi ha progettato i software si é preoccupato di mantenere un certo livello di uniformitá, in termini di visualizzazione per l'utente, con i risultati prodotti dal codice originale (active).
Individuiamo, nella home page, cinque parti:

Tutti i siti del network Indymedia sono caratterizzati dalla presenza di questi elementi nella pagina iniziale. Le eccezioni sono rare, e significative. Tra queste spicca il sito internazionale, quello che risponde al dominio principale di Indymedia, www.indymedia.org . Qui, il newswire con i contributi degli utenti é stato spostato fuori dalla home page, per lasciare il posto, in colonna destra, a un newswire compilato (automaticamente) con i titoli delle features pubblicate sui vari IMC locali.
La decisione é stata implementata nel Gennaio 2004, dopo che la proposta, avanzata da un singolo attivista, era stata appoggiata da una decina di Indymedia locali5.2.

Molti tra i siti che utilizzano la piattaforma sf-active (ma non quello italiano) hanno scelto di spostare l'elenco della rete Indymedia - si tratta di oltre cento link - nel footer della pagina, rielaborando la lista in forma piú compatta.
La presenza dell' elenco di tutti gli IMC nella home page ha carattere obbligatorio, in conformitá a uno dei parametri esposti negli IMC network unity principles - principi di unitá del network Indymedia 5.3 -, a cui ogni Indymedia locale si impegna ad aderire.

Esistono numerose altre possibilitá di variare 'cosa sta dové. Ad esempio, a seconda dell' importanza maggiore o minore che rivestono per il singolo IMC progetti come la newsletter, o le trasmissioni via radio, o le produzioni video, o altre attivitá, esse vengono segnalate con visibilitá molto differente all' interno della pagina home - possono tanto figurare tra i link della barra di navigazione della testata, quanto non comparire del tutto nella pagina.
La testata, la colonna sinistra e il footer ricompaiono identici anche nelle pagine interne del sito - ovvero nelle pagine di archivio delle features, nelle pagine che mostrano un singolo post del newswire in versione integrale, nelle pagine corrispondenti al risultato di una ricerca, et cetera.
I tre elementi vengono inclusi nelle pagine interne "automaticamente", da parte del codice, nello stesso modo in cui sono inseriti, al momento della sua generazione, nella home page.
Questa scelta rinforza la navigabilitá del sito e ne rimarca la coerenza interna.

2005-06-21