L'evoluzione del sito italiano

Dai suoi inizi, nel giugno 2000, fino al luglio 2002, il sito di Indymedia Italia é stato ospitato su un computer nordamericano, stallman - host storico della maggior parte dei siti del network IMC. Il sito é rimasto lo stesso per piú di un anno (come impostazione, ovviamente le features e il newswire cambiavano).

La prima 'mutazioné é avvenuta nell' autunno del 2001, quando si é intervenuti in modo sostanziale rispetto alla grafica del sito. Si é passati dallo stile IMC classico - una combinazione di tipo 'testo bianco su sfondo nero' (e barre dei titoli delle features rosso-granata) - a una opzione del genere "testo bianco su sfondo grigio"(e barre dei titoli di colore arancione). é stata inoltre modificata la testata, ridisegnando da zero il banner e includendo nuovi elementi nella barra di navigazione. Non é stato alterato in modo significativo il codice - active - sottostante. Nel complesso, il sito é diventato un pó piú colorato e un pó meno leggibile.

Dal punto di vista della sostenibitá tecnica, la situazione si é fatta critica con il passare del tempo, e l'aumento costante della notorietá del progetto. Molti siti, tra cui quello italiano, con troppi dati 'salvati' e troppe richieste di accesso, sullo stesso web server. Il nodo italiano ha quindi cercato una alternativa valida. E l' ha individuata a Londra, dove un supporter di Indymedia ha messo a disposizione un computer, molta banda, offerta gratuitamente, hardware soddisfacente, assistenza tecnica, possibilitá di accesso e 'smanettamento' sul server. Verificato e concordato il dovuto, italy.indymedia.org ha salutato e ringraziato. Ha abbandonato stallman e gli States. Era il luglio del 2002. Nasceva ahimsa.

Alla migrazione di server é seguita, dopo alcuni mesi di test, la sostituzione del codice. é cioé avvenuto il passaggio da active a sf-active. Un cambiamento importante, senza dubbio: nuove cose da imparare, ma anche molte funzionalitá aggiuntive.

La familiarizzazione con la nuova piattaforma ha prodotto giudizi entusiasti. Il software é piaciuto molto, sia in termini di stabilitá che per la flessibilitá e la facilitá d'uso. Ció ha spinto alcuni attivisti a promuoverne l'adozione in altri progetti web, riconducibili alla stessa scena dell'attivismo digitale italiano. Dal 2003 usano sf-active, tra gli altri: spialaspia5.8, sito dedicato alla lotta contro le nuove tecnologie del controllo sociale; teppismo dot org 5.9, piccolo portale anarco-tecnologico; hub project5.10, progetto di interazione su scala europee tra realtá politiche antagoniste. Per due anni ha utilizzato sf-active anche copydown 5.11, importante spazio antagonista di condivisione di materiali culturali, acerrimo sostenitore delle logiche legate al copyleft in ambito artistico.
Assieme al software, questi siti hanno mutato da Indymedia anche la filosofia open publishing .

Il software sf-active é in costante evoluzione, ed é giunto al momento alla sua release 0.9. Alcuni hacker Italiani, collaboratori di Indymedia, partecipano attivamente allo sviluppo del codice, coordinandosi via mailing list e via irc con i colleghi nordamericani.

2005-06-21