Le feature di Indymedia vengono proposte, discusse, scritte collettivamente e in pubblico. Qualche giornale o televisione puó forse dire di fare altrettanto? 5.15
Le features attive della categoria principale vanno a
costitutire la colonna centrale della home page. Il loro numero é
instabile - al momento varia tra le quindici e le venti.
Pur non esistendo una regola che stabilisca quante siano le features
che posono stare nella pagina iniziale, vi é una percezione diffusa,
condivisa, rispetto a quando la colonna centrale della home diventa
'insostenibilmente troppo lunga'.
I partecipanti attivi da piú tempo, in particolare, hanno deciso di
impegnarsi costantemente per mantenere il numero delle features in home
page e la lunghezza di ciascuna entro generiche 'dimensioni
accettabili'- limitare una feature a quindici o venti righe, e la pagina
a sette od otto schermate.
Di fatto, la pagina iniziale sembra diventare sempre piú lunga...
Le features sono proposte, discusse e sviluppate attraverso la
mailing list italy-editorial
5.16. La
lista conta piú di duecento persone iscritte, delle quali una
cinquantina sono attive regolarmente. é in ongi caso possibile inviare
alla lista una proposta di feature senza esservi iscritti - in termini
tecnici, la lista é aperta in scrittura.
Fino a luglio 2002 il testo stesso della feature proposta era incluso nelle mail inviate alla lista. La prassi é cambiata con l'adozione di sf-active. Il software distingue per ogni categoria: le feature attive, che compaiono nella home page della categoria; le feature archiviate, presenti negli archivi ma non piú in home page; le feature nascoste (hidden).
Oggi il modo piú rapido e corretto per contribuire alla realizzazione della colonna centrale del sito di Indymedia Italia é il seguente: preparare una bozza di feature; salvarla come feature nascosta; inviare alla lista l'indirizzo web a cui é possibile visualizzarla e modificarla.
La pratica di postare il testo della feature sulla mailing list é
ancora usata, a volte, per ragioni di comoditá, e quando a proporre il
testo é qualcuno che non dispone di un account di amministrazione del
sito.
Il software inoltre tiene traccia di tutte le modifiche effettuate ad
ogni feature, e indica data e autore di ogni variazione. Permette in
questo modo di ripristinare senza problemi una versione precedente della
feature stessa - questo puó risultare molto utile, e sicuramente
attenua la "paura di fare danni" sperimentata da molti amministratori
alle prime armi.
Una parte del tutorial - manuale che spiega come funziona cosa - presente sul sito é dedicata specificamente a spiegare come si compila una feature. Inoltre, questo é tra gli argomenti trattati nei workshop che si tengono - con periodicitá del tutto variabile - in alcune cittá Italiane, dedicati a spiegare cosa é Indymedia, e come funziona (come si fa a fare Indymedia). In piú, alcuni degli iscritti a italy-editorial sono a disposizione di chiunque domandi via e-mail 'come faccio a fare una featuré. Siamo di fronte a un atteggiamento di apertura, di trasparenza, e di inclusivitá per il possibile sostanziale. Siamo alle prese con la 'filosofia di Indymedia'. Chi gestisce il sito non pone di fatto ostacoli alla possibilitá che qualcuno scopra (il sito di) Indymedia Italia un certo giorno e il giorno successivo scriva qualcosa che va a occupare lo spazio piú "nobile", quello al centro della prima pagina. Siamo tutti Indymedia (volendo-lo).
Agli albori di Indymedia si trattava di scrivere a mano il codice html da includere nella colonna centrale. Poi, all'insegna della accessibilitá, giá sotto active fu sviluppata una interfaccia via web di amministrazione delle features. Offriva un form con alcuni campi distinti da riempire, corrispondenti a: barra del titoletto; titolo principale della feature; immagine da includere; testo della feature; link(s) da inserire sotto il testo.
In sf-active l'amministrazione della colonna centrale é parte di
una area piú ampia e complessa di amministrazione via web del sito. é
decisamente piú evoluta, e consente di controllare un buon numero di
variabili. é possibile ad esempio specificare - scegliendo in un
cosiddetto menu a tendina, senza quindi dover scrivere nemmeno un tag
html - dove posizionare l'immagine rispetto al testo della feature.
Esistono template memorizzati sul server in grado di personalizzare
l'apparenza della feature . Questa opzione é stata utilizzata in
italy.indymedia.org per contraddistinguere la feature introduttiva di
ogni categoria. (Nella home page é usata in caso di avvisi tecnici
particolarmente rilevanti).
All'amministratore é offerta inolte la chance di modificare l'ordine
delle features, facendone 'saliré o 'scenderé qualcuna: ad ogni
feature é associato un numero, e il piú alto colloca la 'sua' feature
sopra alle altre.
Non esistono barriere di ingresso - test di competenza linguistica o altro - alla lista italy-editorial, né una gerarchia dentro la lista. Le features sono scritte da persone - sempre - diverse. Ovviamente, da ció consegue che la qualitá di scrittura varia, anche considerevolmente. é previsto in ogni caso un processo di correzione e approvazione, collettiva, ed eventuale blocco. Ció garantisce il mantenimento di un livello minimo di decenza stilistica - e correttezza grammaticale -.
Fino al 2002, data la versione finale, 'pubblicabilé di una feature
- ovvero una versione rispetto alla quale si fosse raggiunto il consenso
sulla lista italy-editorial - il testo veniva spedito a italy-list. Si
aspettavano ventiquattro ore prima di pubblicarla. La procedura é stata
snellita ed attualmente italy-list riceve solo una notifica di
pubblicazione, congiuntamente a italy-editorial. Anche quando
pubblicata, tuttavia, la feature resta soggetta a eventuali modifiche o
- in caso di blocco - a 'de-pubblicazioné. Chiaramente si cerca per il
possibile di evitare situazioni di questo tipo.
Italy-list é l'assembea permanente di Indymedia Italia. Quando approva
la pubblicazione di una feature, per quanto lo faccia nella grande
maggioranza dei casi attraverso la prassi cosiddetta del
silenzio-assenso, ció significa ci si assume collettivamente la
responsabilitá di quanto scritto, e lo si condivide. Ció é
rilevante soprattutto nei casi di pubblicazione di feature controverse.
2005-06-21