L'origine della trasmissione via web di materiali multimediali - in inglese, webcasting - , cosí come successivamente utilizzata nei siti di Indymedia ci porta a Sidney, Australia. Il collettivo Catalyst - hackers anarchici, a tutti gli effetti - mette a punto un software, Active, disegnato per raccontare sul web la giornata del 18 Giugno, cosí come vissuta a Sidney. Il giorno é stato scelto dalla rete PGA (Azione Globale dei Popoli) per celebrare in contemporanea, in diverse capitali del mondo, un carnevale globale contro la tirannia del capitalismo.
Il gruppo di informatici australiani scrive un programma che consente a chiunque non solo di visionare i materiali presenti sul sito ma anche - in piena sintonia con la prospettiva libertaria di auto-organizzazione e iniziativa diretta individuale - di pubblicare i propri contributi. Arnison, uno degli attivisti coinvolti nel progetto, spiega i presupposti del progetto, e le ragioni del suo successo:
Il trucco é evitare di trattare il web come una televisione sostitutiva6.6.
Scelsero di rinunciare allo streaming video in tempo reale, suggestivo ma costoso ed estremamente poco accessibile (sia in termini di qualitá di connessione che di apparecchiatura informatica a disposizione dell'utente). Puntare inizialmente sui piú prosaici resoconti testuali e sulle fotografie - solo in parte arrichiti da contributi audio e video.
Se il sito é aggiornato costantemente, con nuovi contributi dalla piazza, chi é a casa e resta collegato puó apprezzare lo scorrere del flusso e sentirsi parte dell'azione. Allo stesso modo, i materiali restano disponibili per l'accesso nelle ore e nei giorni successivi (a differenza che nelle trasmissioni video live). Una parte del sito contiene i contributi 'grezzí, cosí come originariamente pubblicati dagli attivisti, mentre in una sezione differente viene fatto un lavoro di selezione e organizzazione dei contenuti, che offre all'utente un quadro d'insieme degli eventi e una sintesi degli accadimenti.
Il primo sito, in ordine di tempo, a offrire una possibilitá di pubblicazione multimediale aperta, per cosí dire Indymedia style, é j18.cat.org.au, nel Giugno 1999. Da un lato teorico la proposta é geniale, con la centralitá dedicata a una trasmissione via web costituita in tempo reale dagli stessi attivisti protagonisti delle azioni di piazza. Da un punto di vista tecnico il progetto é altrettanto meritevole, considerato quanto é lontano il 1999 in termini di tecnologia informatica a disposizione degli attivisti. Gestire un server che accettasse allo stesso tempo connesioni in download e in pubblicazione di materiali multimediali, garantirne la stabilitá, era una scommessa di non poco conto (in effetti il computer andó in crash la notte successiva...)
Il debutto di un 'vero' sito IMC avviene solo alcuni mesi dopo, nel Novembre del 1999, grazie a una sinergia tra attivisti nordamericani e australiani. Il software active viene installato su un server statunitense e gestisce il sito che si incontra al dominio, registrato nel frattempo a Seattle, wwww.indymedia.org.
Successivamente, Indymedia é diventata una rete, il sito di Seattle é stato trasferito coerentemente su un sottodominio (seattle.indymedia.org) e indymedia.org si é progressivamente affermato come un portale per il network IMC. Il newswire é divenuto uno tra i vari elementi che compongono il sito web - in alcuni casi neppure il principale. Per osservare un sito IMC del tipo newswire-center possiamo direzionarci su global.indy.org.au. Questo sito web gode di scarsa pubblicitá, perché é sempre stato inteso come uno strumento di coordinamento 'internó degli attivisti IMC a livello internazionale, ed inoltre é praticamente caduto in disuso negli ultimi anni. Il sito é scientemente costruito senza una colonna centrale che veicoli una selezione editoriale. Permagono una colonna sinistra, di tipo statico, e il notiziario informativo, che occupa la parte principale della pagina. In questo modo, gli ultimi articoli pubblicati nel newswire hanno una enorme risonanza nella home page: invece che semplici link possono essere presentati, oltre che con carattere piú grande, come link completi di sommario, ed eventuale anteprima di un allegato fotografico. Il newswire, nella sua grandezza, domina la pagina iniziale.
2005-06-21