Il newswire modello active

Il newswire di ogni sito web Indymedia prevede la pubblicazione libera e immediata dei contributi degli utenti. Sono previsti esclusivamente filtri a posteriori, ovvero la rimozione dal newswire principale di articoli che abbiano certe caratteristiche specifiche, enunciate nella policy editoriale del sito. La modalitá originale di funzionamento del software active é questa: tutti gli articoli vengono esposti, cioé compaiono nel newswire, e nella colonna destra della home page; esiste una interfaccia di amministrazione molto spartana, attraverso la quale i gestori del sito possono scegliere di nascondere un articolo, una volta che esso é apparso sul sito; gli articoli, anche quando sono rimossi dal newswire principale, restano accessibili ai lettori (sul sito italiano la pagina nella quale sono visibili tutti gli articoli nascosti é italy.indymedia.org/news/?hidden=hidden); gli amministratori del sito non possono né editare gli articoli né tantomeno rimuoverli dal server. (Ovviamente, gli amministratori del server - hi-tech elite - possono tutto.)

Nei primi siti IMC é previsto che i post siano nascosti solo per ragioni tecniche: articoli pubblicati due volte, articoli vuoti, immagini non caricate correttamente. Il newswire di un sito Indymedia é raffigurabile come un dispositivo dotato di tre differenti livelli di profonditá:

Per i primi nuclei di Indymedia la sfida era trasformare i lettori in autori, rendere facile e immediata la pubblicazione, sviluppare strumenti di partecipazione e coinvolgimento a livelli differenti, crescere in modo trasparente, condiviso. Solo successivamente la questione della selezione e organizzazione delle informazioni presenti nei siti web IMC é diventata una prioritá.

Partendo dall'assunto che l'utente del sito Indymedia é capace di distinguere una notizia interessante da una stupidata, si riteneva opportuno mantenere la pubblicazione totalmente aperta: noi non censuriamo nulla, e i lettori navigando tra le diverse informazioni creano i loro percorsi, fanno le loro valutazioni, offrono i loro commenti.

Con il tempo, e con il rapido aumento di notorietá del progetto IMC, sia la mera quantitá di informazione disponibile nel newswire che soprattutto pratiche ricorrenti di abuso dello strumento della pubblicazione aperta hanno spinto i gruppi di lavoro attivi nella gestione dei diversi siti web del network Indymedia a discutere, e sperimentare, pratiche di filtraggio dei contenuti. Fedeli all'intuizione iniziale per cui tutti i contenuti sarebbero dovuti apparire sul sito, e solo in seguito essere eventualmente rimossi dal notiziario principale, i vari IMC hanno messo in campo strategie mirate per monitorare i post del newswire e togliere visibilitá, a posteriori, agli articoli valutati come non idonei.

2005-06-21