Il newswire di Indymedia é fatto di notizie, di dibattiti, e di deliri. E' genitore di una mescolanza incontrollata di informazione, approfondimento, chiacchere e sciocchezze. Appare calzante, rispetto a questa sua natura, la definizione inizialmente coniata (a proposito del sito plastic.com) da Staglianó, e citata da Scottii: si tratta, a tutti gli effetti, di
una grande orgia dibattimentale6.12.
Nell'estate del 2002, Indymedia Italia, dopo alcuni mesi di test, ha spostato il proprio sito web su un nuovo server, situato a Londra. Contestualmente, ha abbandonato il software active per affidarsi al piú ricco ed evoluto sf-active. Ha cambiato impostazione grafica. Soprattutto, ha introdotto sul sito le 'categorie'.
Nella struttura creata da sf-active, il sito é diviso in sezioni, ciascuna con il suo notiziario e la sua colonna centrale. L'home page e il suo newswire diventano la categoria principale. Ad essa si aggiungono tutte le altre categorie, concettualmente identiche alla prima - gli amministratori del sito ne possono creare quante ne vogliono. L'implementazione delle categorie ha offerto ai gestori dell'IMC una straordinaria opportunitá di catalogare l'informazione presente sul sito, poiché ogni contributo pubblicato nel newswire a questo punto compare sia nel notiziario generale che in uno dei notiziari tematici. Inizialmente sono state create una decina di categoria (aumentate nel tempo per raggiungere le quindici attuali) tematiche, oltre che altre categorie geografiche, pensate come spazio web interno al sito nazionale degli IMC cittadini che nel frattempo andavano consolidandosí come entitá rilevanti e rappresentative di Indymedia sul territorio.
Nello spirito della pubblicazione aperta, spetta a chi invia il proprio articolo assegnargli una categoria: se scrivo e invio un contributo sull'inquinamento del fiume che attraversa la mia cittá é ragionevole pensare che io scelga di inserirlo nella categoria 'ambienté. Purtroppo, non tutte le categorie create da Indymedia Italia sono cosí immediatamente autoesplicative. In ogni caso, é previsto che una volta che il post é stato pubblicato, possa essere assegnato a una categoria differente (o anche a piú di una) attraverso l'interfaccia di amministrazione del sito. Lo sforzo di socializzazione che é stato fatto per comunicare il 'grande salto' in termini di sistema di gestione dei contenuti (passaggio a sf-active, creazione delle categorie tematiche e geografiche) avrebbe avuto bisogno di una pazienza e dedizione ancora ben maggiore di quelle effettivamente messe in campo.
La 'rivoluzione delle categorie', cominciata nell'estate del 2002, é tutt'oggi, tre anni dopo, parzialmente incompiuta. Sia in termini di colonna centrale che rispetto al newswire molte delle categorie ancora oggi rappresentano piú una opportunitá che una realizzazione. Avere dieci newswire differenti, tutti con gli stessi problemi di mescolanza e confusione dei contenuti, non é un grande passo avanti rispetto a un singolo notiziario. A livello di IMC cittadini é presente una attenzione molto valida e proficua sia per tenere agggiornata la propria colonna centrale che per mantenere pulito, ordinato il newswire. Probabilmente servirebbe che, attraverso italy-editorial, anche le varie categorie tematiche guadagnassero dei gruppi di lavoro dedicati, e che ciascuno di essi si prendesse cura di uno specifico newswire (oltre che della colonna centrale della categoria). In questo modo la divisione del sito in categorie potrebbe dispiegare il suo intero potenziale, come strumento efficace e lineare di catalogazione e ordinamento dei contenuti editoriali veicolati. Fino ad allora, resterá valida questa valutazione, fatta alcuni anni fa da un attivista, su italy-list:
Per chi ci sguazza tutto il giorno indy é uno slalom anche divertente; per coloro i quali vi giungono saltuariamente é un po' un labirinto e - senza indicazioni alla 'idiot's guide' - il rischio é di abbandono per resa incondizionata6.13.
2005-06-21