L'articolo da cui tutto comincia è Suckerfish dropdown menu, del 2003, pubblicato su A List Apart da Patrick Griffiths e Dan Webb. L'obiettivo era (ai tempi) fare via css quello che al tempo si faceva, in modo più complicato e meno accessibile, via DHTML.
La tecnica è stata perfezionata, è molto solida e intelligente, ed è stata incorporata in un sacco di progetti (anche grossi, come i template disegnati per Joomla).
L'articolo originale sui Drop Down Menu orizzontali è stato pubblicato invece, nel 2004, da Nick Rigby, sempre su A List Apart. Tradotto in italiano, da Egidio Murru, è disponibile su sickbrain.org.
Il Suckerloz è qualcosa in meno del Drop Down Menu orizzontale - proprio, nei fatti, si tratta di togliere delle dichiarazioni nel foglio di stile. E qualcosa che, imho, potrebbe in certi contesti funzionare come valida alternativa. Suckerloz. Un menu verticale a scorrimento interno. Css puro - eccetto un minuscolo sciptino js per compatibilità con IE (e il suo supporto limitato della pseudoclasse :hover).
I principi, le basi, non cambiano, da un menu all'altro. Cambiano, invece, il .css e l'utilizzo dello spazio (della pagina). Con Suckerloz restiamo in colonna laterale - no sovrapposizioni con il contenuto centrale, no sconfinamenti ottici. Compattezza. Dal punto di vista del foglio di stile, semplificazione. (Il che mi fa pensare di aver ri-scoperto l'acqua calda, il che è + che possibile). Comunque. Le sottoliste non sono più dichiarate come assolute rispetto all'elemento in cui sono nestate, andando poi a definire la loro posizione con dei valori di margine. Scorrono nel flusso. Gli elementi di primo livello, anche loro, hanno una vita semplificata (un relative in meno) per poter partecipare al flusso mobile. Ecco, fine.