allora si alzava nel pomeriggio il respiro mozzato dal troppo tabacco: gli offrivo ogni volta un bicchiere d'acqua che lui sempre rifiutava s'accendeva la prima sigaretta sputando catarro disgustato da se' ogni risveglio lo stesso risveglio bevi un poco no non mi va cosi' s'inaridiva sempre piu' pure il suo sangue era denso non ne voleva sapere di accettare qualcosa nemmeno per cortesia mi sembrava che bevesse troppo, ma forse la sua era una fibra robusta cominciava a sorseggiare un liquido che d'acqua non ne conteneva certo rosso verso sera a las cinco de la tarde sguazzavo in silenzio nel suo stagno sentivo a volte lo sguardo sfiorarmi la ragione non l'ho mai capita e forse non c'era si sforzava di contenere celare l'insofferenza inutilmente la notte sembrava infinita se ne nutriva come se il calore del sole il profumo della terra gli procurassero un' intolleranza della carne
si coricava all'alba