dammi un pezzo del tuo corpo
ormai e' una settimana che non mangio,
ho fame e
il digiuno suscita pensieri che non avrei mai concepito
ho fame ma non ho soldi per comperare cibo
esco
davanti a casa c'e' un banchetto , una tavolata ricca di
pietanze di ogni genere! sembra una festa
mi avvicino sperando di poter elemosinare qualcosa
ma scopro che in ogni piatto c'e' carne
maiale
cavallo
mammiferi e volatili
pesci e molluschi: nonostante la fame non riesco proprio a
trascendere la mia natura
la carne non la mangio nemmeno la desidero
quindi
sono costretta a nutrirmi del mio corpo
autolisi ancora autolisi
il corpo si nutre di se' stesso e si consuma
si avvicina qualcuno con un piatto in mano
sorridendo insiste perche' ne prenda un poco
devo avere un'aspetto terribile forse gli faccio pena
dice che e' una cosa speciale
cibo degli dei dice
non riesco a fargli capire che non mi va
non so se e' la debolezza che m'impedisce di spiegarmi
o se e' lui a non capire:
mi da' dell'idiota, tu sei proprio stupida dice,
e' irritato dal mio ostinato rifiuto
gli rispondo che mangerei altre cose se ci fossero
e che a queste condizioni mi tengo la fame
stupida vacca per quanto mi riguarda puoi creparci
comincia a diventare aggressivo cosi' mi allontano dal banchetto
qui vicino ce' un piccolo dosso
mi arrampico in cima
da quest altezza da questa distanza posso osservare le persone
che si accalcano intorno agli arrosti fumanti
quello del cibo divino mi guarda e parlotta indicandomi ad altri
qualcuno mi grida qualcosa -
sghignazzano, mi lanciano salsiccie e cosce di tacchino
abbondanza abbondanza
come spiegar loro qual'e' la ragione del mio negarmi carne?
delirio adrenalina lo stomaco smette di parlarmi :
adesso ve la faccio vedere io
scendo rapidamente
ancora piu' rapidamente con il coltello usato per tagliare
la porchetta mi procuro un taglio abbastanza profondo
sul braccio sinistro: il sangue esce lentamente,
sono allo stremo
lo raccolgo in una ciotola e davanti a tutti me lo bevo
deliro, la provocazione sortisce il suo dannato effetto
su di me
su di me soltanto